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UNIVERSITÀ POLITECNICA DELLE MARCHE

Dati anagrafici:
Piazza Roma, 22, 60121 Ancona
P.I. 00382520427
e-mail: info@univpm.it
Sito web: www.univpm.it

Referente per Dipartimento di Scienze Cliniche Facoltà di Medicina – Prof.ssa Gianna Ferretti

Presentazione ed esperienza pregressa:

Il gruppo di ricerca coordinato dalla Prof. Gianna Ferretti, si interessa di tematiche biochimiconutrizionali ed è impegnato in progetti di valorizzazione di prodotti inseriti nel Repertorio Regionale della Biodiversità agricola in collaborazione con l’ASSAM. Il gruppo ha una consolidata esperienza e competenza su tecniche analitiche atte a valutare concentrazioni di molecole bioattive in diverse matrici biologiche ed i loro effetti metabolici. Vanta numerose collaborazioni scientifiche. I dati ottenuti negli studi precedenti e nei progetti di valorizzazione di alimenti sono stati oggetto di pubblicazioni scientifiche internazionali. La Prof. Gianna Ferretti ha supportato percorsi di educazione e informazione alimentare e indagini su consumi e abitudini alimentari in collaborazione con altri gruppi di ricerca, aziende alimentari e istituzioni. Ha curato pubblicazioni divulgative sul tema della Biodiversità Agraria: “Biodiversità Agraria: Aspetti nutrizionali”. Sulla base di queste premesse il gruppo coordinato dalla Prof. Gianna Ferretti supporterà le attività finalizzate all’innovazione dei prodotti dell’impresa Capofila e collaborerà attivamente nella divulgazione con i partner che aderiscono al progetto.

Referente per Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente – Dott.ssa Tiziana Bacchetti

Presentazione ed esperienza pregressa:

Ha competenze specifiche sui temi relativi alla relazione tra Alimentazione, nutrizione e salute affrontati nel progetto. Ha maturato competenze nel campo dell’ alimentazione e nutrizione,composizione e proprietà composizionali e “funzionali ” degli alimenti. Un tema di rilievo è lo studio di indici di qualità nutrizionale (particolare attenzione è stata rivolta all’indice glicemicoe al potenziale antiossidante). Sulla base delle competenze acquisite è impegnata da anni in progetti di valorizzazione di prodotti del territorio e di prodotti inseriti nel Repertorio Regionale della Biodiversità agricola in collaborazione con l’ASSAM. I dati ottenuti sono stati pubblicati su riviste peer-reviewed. Ha anche stabilito rapporti di collaborazione scientifica con diverse aziende alimentari e istituzioni pubbliche per lo svolgimento di progetti di valorizzazione nutrizionale di alimenti, consulenza per etichettatura alimentare e nutrizionale, supporto scientifico per formulazione di diversi prodotti alimentari e per lo svolgimento di progetti di educazione ed informazione alimentare.

Referente per Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari ed Ambientali – Prof. Stefano Tavoletti

Presentazione ed esperienza pregressa:

Il Prof. Tavoletti nel periodo 2001-2011 ha svolto vari progetti di ricerca finanziati sia dalla Regione Marche che dall’Università di Ancona; in particolare alcuni di essi hanno portato alla collezione, valutazione in campo e con marcatori molecolari e conservazione di popolazioni locali di cicerchia della Regione Marche. Tra i materiali collezionati e valutati è stata inserita anche la Cicerchia di Serra de’ Conti che ha mostrato caratteristiche, legate soprattutto alla morfologia del seme, differenti dalle altre popolazioni marchigiane collezionate. Inoltre, una notevole variabilità genetica è stata individuata tra le popolazioni marchigiane sulla base dei risultati ottenuti con i marcatori molecolari. Relativamente al contenuto in b-ODAP, la neurotossina che si accumula nei semi della cicerchia, le popolazioni marchigiane hanno mostrato valori medio alti, confermando la necessità di consumare solo previa imbibizione e cottura i semi o i prodotti da essi derivati. Le prove di campo hanno confermato l’estrema suscettibilità della Cicerchia di Serra de’ Conti all’allettamento. Le piante mostrano un notevole accrescimento vegetativo ma non riescono ad auto-sostenersi.

Questo determina un accumulo di vegetazione a livello del terreno che ostacola sia i processi fisiologici di fioritura e produzione di semi e legumi sia la raccolta della coltura che spesso veniva effettuata a mano. Risultati di prove di campo svolte nell’ambito di un recente Progetto Strategico (2017-18) finanziato dall’UNIVPM hanno evidenziato che la consociazione della cicerchia con il frumento determina effetti positivi sia per la coltura della leguminosa, che può essere raccolta più facilmente, sia per il cereale che presenta un più elevato contenuto proteico della granella. Sulla base di questi risultati l’identificazione di una consociazione ottimale per la cicerchia di Serra de’ Conti consentirebbe uno svolgimento ottimale di tutte le operazioni di campo inerenti la produzione e la raccolta del seme. Inoltre, la valutazione delle consociazioni in ambienti differenziati (media ed alta collina marchigiana) potrebbe consentire di ridurre i danni al seme causati dal tonchio, insetto che perforando il seme deprezza notevolmente il prodotto finale.